A leggere i giornali vien voglia di mollare tutto e andarsene. Oppure vien voglia di armarsi di machete e cominciare a fare un pò di “pulizia”. Siccome tutti noi siamo, in fondo, un pò vigliacchi e un pò responsabili restiamo là dove siamo; e siccome, alla fin fine, abbiamo un buon controllo di noi stessi e siamo anche piuttosto onesti e buoni, evitiamo di fare i Rambo della situazione e di accumulare sulle nostre teste le teste dei malcapitati, tutt’altro che innocenti, che popolano i nostri incubi quotidiani.
No, leggere i quotidiani non fa proprio un gran bene. C’è la notizia del calciatore ventenne rapinatore di benzinai per diletto, per esempio. Come se i calciatori venissero sottopagati al pari di un poveraccio di extracomunitario o di un operaio qualunque. Forse, annoiato da fare sempre lo stesso mestiere, il giovane idiota ha pensato di cimentarsi in un secondo lavoro, così, tanto per movimentarsi la vita e il portafoglio. C’è il giovane pescarese, studente alla soglia della laurea, sparito durante un’innocua corsa nel parco e ritrovato, cadavere, a ben trecento chilometri di distanza. Suicidio? Istigazione al suicidio? Omicidio? Chi lo sa… Difficile capirlo. Ci sono i bambini travolti dalle madri proprie o dei loro compagni di classe, uccisi sotto le ruote di quelle automobili che li portano a scuola. Troppi bambini. Troppa disattenzione da parte di adulti che, forse, non sono ancora così cresciuti da poter guidare in sicurezza un suv, una di quelle macchine enormi che – mi vien da pensare – somiglia molto ad un aereo versione ridotta e che, pertanto, avrebbe bisogno del copilota. Ci sono i soliti ubriachi (di varia età e nazionalità) che s’improvvisano serial killer della domenica, piombando su anziani o famiglie che traversano sulle strisce, falciandoli come si falcia il grano maturo. Ci sono quelli che vanno in giro armati, che sia di un taglierino o una pistola, cercando un’occasione per poter usare l’arma di cui si sono dotati…
Leggere i giornali rende rabbiosi, nervosi, incazzati a ruota. Forse è un procedimento indotto. Certe cose, in fondo, son sempre successe, solo che se ne parlava di meno. Ora non è che se ne parla di più, se ne parla in certi momenti piuttosto che in altri. Oppure ci sono certi giornali che si fanno uccelli del malaugurio, snocciolando elenchi di omicidi o suicidi con la stessa facilità con la quale una vecchietta, in chiesa, snocciola il rosario. A volte le notizie vengono pubblicate e concentrate per ottenere un determinato scopo. Magari proprio per far sentire la gente meno sicura, bisognosa di una guida, di un “pater familias” che la prende per mano e la protegge da questo “mondo crudele”.
Siamo noi a rendere crudele il mondo, con le intenzioni e le azioni. E siamo sempre noi che ci serviamo di certe cose per manipolare e controllare la vita degli altri. Perchè il potere è una tentazione alla quale pochi sanno resistere. Il potere sugli altri è, poi, il potere dei poteri. E non v’è manifestazione più palese di potere in assoluto che quella di dirigere l’altrui vita, gli altrui sentimenti e le altrui percezioni in un modo o nell’altro.
Quando mi capita di vedere una tale concentrazione di notizie negative (ed anche la notizia della tragica rapina di Roma dietro la quale, con tutta probabilità, non c’è quel razzismo tanto deprecato da tutti perchè va di moda deprecarlo, quanto piuttosto un episodio di mafia cinese) mi chiedo sempre cos’è che si vuole, in realtà, nascondere dietro questi episodi. O, meglio, cosa si vuole ottenere, bombardando le coscienze con queste informazioni.
Basta non leggere i giornali per qualche tempo. Staccare la spina, evitare di farsi trascinare nei gorghi della paura, del razzismo, della violenza per comprendere che non è sempre oro quello che luccica e che molto spesso le notizie che leggiamo non sono che sottili suggerimenti per un atteggiamento o un sentimento che si vuole che noi poniamo in essere.
Molti, purtroppo, hanno perso l’abitudine di utilizzare criticamente il cervello e questo fa buon gioco a “certa” gente, a coloro che mirano a condizionare le reazioni di massa.
Mi sforzo sempre di leggere con distacco le news on line e quando mi rendo conto che sto perdendo in obiettività, lascio perdere per un pò. Mi dedico a qualche libro, a qualche ricerca e tutto ritorna in equilibrio.
Il mondo non è solo una sorta di terrificante luna park della violenza inconsulta e irrazionale. E chi fa di tutto per farcelo credere non ha certamente intenzioni benevole come vorrebbe dare ad intendere. A qualcuno fa comodo che vaghiamo in queste “lande desolate” in preda ad una cupa e irrecuperabile depressione… Perchè siamo più deboli, più influenzabili, più bisognosi di guida e di facili e comode soluzioni.
La verità non è comoda.